LA NUOVA ATTIVITA’ DIDATTICA: STARE DIETRO AI DECRETI DEL MINISTERO

Una nuova attività scolastica è entrata di fatto a far parte del mondo della scuola: stare dietro alle circolari ministeriali.

Sono sempre più fitte, riguardano spesso temi già trattati e, per la disperazione dei dirigenti scolastici, sono immancabilmente l’una in contrasto con l’altra.

Insomma non si fa in tempo a acquisire e mettere in pratica l’ultima disposizione, che, tempo un giorno, eccoti piombare nero su bianco una nuovo decreto che sconfessa il precedente.

Per i presidi è diventato impegnativo come uno sport ma anche per la stampa non è facile stare dietro alla ridda di decisioni che si susseguono a ritmo sempre più serrato.

Meno male che le piattaforme digitali permettono di stare al passo con le novità in tempo reale. Perché, ai tempi della sola carta stampata, i giornali sarebbero diventati vecchi prima di arrivare in edicola. Ecco cosa si legge nel Corriere della Sera riguardo all’ultimo caso:

“Cambiano in meno di 24 ore le direttive che riguardano alunni, studenti, personale scolastico e famiglie in caso di infezioni da Sars Cov 2. La nuova circolare corregge e di fatto supera quella di lunedì sera”.

Ogni commento è superfluo.

Il risultato dell’ultimo regalo del Governo è che, oltre a far perdere la pazienza ai poveri presidi, sta riuscendo a far esasperare genitori e insegnanti. Va considerato che già la questione della sospensione delle lezioni in presenza per se stessa si presta a malumori e a far nascere polemiche.

Se poi le famiglie si ritrovano a dover organizzarsi per la didattica a distanza a ciel sereno, è comprensibile come tutto diventi più difficile e come gli animi si esasperino.

E’ vero che stiamo assistendo a un aumento dei contagi che all’inizio dell’anno scolastico si sperava di non dover mettere in conto ma al ministero non possono certo giustificarsi adducendo come scusa una situazione improvvisa.

Nessuna giustificazione è possibile neppure per il fallimento del sistema di tracciamento dei positivi e per la gestione dei tamponi per studenti e insegnanti. In questo caso è arrivato l’esercito a risolvere la questione. Se continua così, non c’è da stupirsi se si arriverà a proporre il commissariamento del ministero dell’istruzione.

Direttore Dott. Alberto Barelli

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