LA SCUOLA PUO’ ASPETTARE

L’istituzione di hub vaccinali nelle scuole “non è una soluzione impensabile”, ha spiegato ieri testualmente il ministro dell’istruzione Patrizio Bianchi.

Insomma c’è proprio da stare tranquilli: dopo due anni di emergenza covid e mesi e mesi in cui si parla della questione dei vaccini in rapporto alla scuola, il ministro ci viene candidamente a dire che, rispetto a una questione così importante, si tratta ancora di decidere se pensarci su o meno.

Figuriamoci allora quando arriverà la decisione e la sua (eventuale) successiva realizzazione concreta: se tutto va bene quando l’anno scolastico sarà finito e magari la pandemia scomparsa.

Cercheremo di evitare nuove critiche al ministero dell’istruzione, anche perché ci sembra davvero che sia come sparare sulla croce rossa.

Ma diciamolo: non è per niente rassicurante aprire i giornali e, invece di leggere di soluzioni e provvedimenti concreti, trovarsi di fronte a dimostrazioni di incertezza e di una politica che continua a navigare a vista.

A rendere amaro il quadro, è la costatazione che sulla scuola sembra proprio che incomba in generale un clima ovattato e rallentato. Un’altra prova?

Oggi 14 gennaio sarebbe giornata di sciopero degli studenti. Qualcuno se ne è accorto? E’ stato promosso all’improvviso, evidentemente sulla scia dell’esempio francese. Fino a tarda mattinata è stato arduo capire come è andata l’adesione, perché nemmeno l’ombra di notizie anche sui siti dei sindacati.

Al di là di come la si pensi sullo sciopero, una motivazione così seria, ossia l’incertezza che caratterizza la gestione dell’emergenza sanitaria, crediamo che avrebbe dovuto meritare diciamo un maggiore sprint, un impegno maggiore.

Invece non ci sono più nemmeno gli scioperi di una volta.

Se non ci si arrabbia neanche per un rientro sui banchi farlocco, figuriamoci se i capoccioni abbiano motivo di preoccuparsi per un’azione portata avanti all’insegna dell’improvvisazione e della mancanza di programmazione. Evidentemente i problemi della scuola possono aspettare.

Direttore Dott. Alberto Barelli

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