ISCRIZIONI A SCUOLA: UNA SCADENZA IMPOSSIBILE

E dacci oggi il nostro cruccio quotidiano. E quello di oggi per la scuola è da panico, sia per i genitori, che per i poveri addetti alla segreteria.

Scade infatti precisamente alle 20 il termine ultimo per la presentazione delle domande di iscrizione al primo anno della primaria e secondaria. Ai ritardatari che oggi saranno alle prese con tale incombenza dedichiamo con tutto il cuore un bel buona fortuna.

La domanda può essere formalizzata tramite il sistema predisposto sul portale del Ministero dell’Istruzione, che non è precisamente la piattaforma più semplice e snella di questo mondo.

Trattasi di tutt’altro: un sistema rognoso, che non di rado rende cervellotico e complicato riuscire a concludere l’impresa. A farne le spese è anche il personale delle segreterie delle scuole, in molti casi presi d’assalto dai malcapitati che non riescono a completare l’iscrizione e che quindi si rivolgono alle segreterie per chiedere lumi e ottenere qualche dritta per averla vinta sul sistema.

Per non parlare poi dei privatisti, che devono comunque iscriversi alle scuole dove sosterranno l’esame: completare le procedure per le selezioni per fare l’astronauta deve essere sicuramente meno complicato.

Quello che fa arrabbiare è che la soluzione sarebbe molto semplice. Non ci riferiamo alla messa a punto di un sistema più accessibile. Figuriamo se perderemmo del tempo a sperare in così tanto.

Ci accontenteremmo che venisse accolta la proposta avanzata ieri dalla Cgil: prorogare di qualche giorno il termine. Nella lettera inviata al Miur il segretario generale Francesco Sinopoli ricorda che, a causa dell’emergenza sanitaria, per tante famiglie è stato impossibile ottenere dalle segreterie le varie informazioni.

Si sottolinea che per gli alunni della scuola dell’infanzia la modalità di iscrizione resta cartacea e ostinarsi a mantenere in piena pandemia tale scadenza è una scelta incomprensibile.

I casi per i dirigenti del Miur sono due: o accogliere la sacrosanta proposta del sindacato di spostare il termine al 4 febbraio o munirsi di corna e strumenti affini per scongiuri vari.

Si deve mettere in conto che qualche accidente, quando si è davanti al computer e non se ne cava le mani, può sempre sfuggire. Chi oggi deve iscrivere i propri figli si munisca invece di portafortuna.

Direttore Dott. Alberto Barelli

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