Concorsi per precari storici e riforma sul reclutamento: ecco le proposte del nuovo governo 

Giorni caldissimi per il mondo della scuola, con continue riunioni tra Ministero e Sindacati.

Uno dei temi più dibattuti è quello sul reclutamento, collegato ovviamente all’eventuale proroga dei 24 cfu.

PROPOSTA – L’idea del Ministero sarebbe quella di istituire dei concorsi annuali dedicati ai precari storici, e cioè coloro che hanno già svolto in passato almeno tre anni di servizio nelle scuole.

Più specificamente, per chi è in possesso di questo curriculum, oltre ai 24 cfu, si ipotizza un concorso riservato che dovrebbe aver luogo nei mesi primaverili.

Se così sarà, potrà partecipare soltanto chi avrà conseguito almeno 30 dei 60 cfu previsti con il nuovo percorso dal PNRR e dalla riforma del reclutamento introdotta dall’ex ministro Bianchi.

Non si tratterà di una procedura extra ordinaria, visto che sarà prevista per ogni anno scolastico.

SOSTEGNO – Per ciò che concerne invece il mondo del sostegno, tra le idee del Miur c’è quella di introdurre un percorso consolidato negli ultimi due anni, vale a dire l’inserimento a scuola con contratto a tempo determinato finalizzato al ruolo, per i docenti già in possesso della specializzazione sul sostegno e per coloro che la conseguiranno entro giugno 2023. 

All’anno di prova e formazione seguirà poi l’assunzione a tempo indeterminato.


Resta da definire, oltre al discorso sul reclutamento, quello legato ai 24 cfu.

Le decisioni dovranno essere prese a breve giro di posta, in un senso o nell’altro, in modo da chiarire a centinaia di docenti precari il quadro della situazione una volta per tutte.

Ricordiamo che in base a quanto deciso dal precedente Ministro Bianchi, all’interno della sua riforma sul reclutamento, ci troviamo in questo momento nella fase transitoria, in cui i 24 cfu saranno validi fino al 31 dicembre 2024, per prendere parte a qualsiasi concorso. Dal 1° gennaio 2025 subentreranno invece i 60 cfu. 

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