50 MILIONI PER LE GITE SCOLASTICHE

Istituiti dal ministero dell’istruzione 50 milioni per il finanziamento delle gite di istruzione. L’obiettivo è consentire alle scuole di riuscire a coprire le spese e ottenere il più ampio coinvolgimento possibile degli studenti.

A farsi carico della questione è stato lo stesso ministro dell’istruzione e del merito Giuseppe Valditara, per il quale le gite di istruzioni sono “importanti occasioni di apprendimento”.

“La difesa del diritto allo studio è una priorità per il Ministero dell’Istruzione del Merito – ha spiegato il Ministro – e presuppone la partecipazione di ogni giovane, senza che sia di pregiudizio la propria condizione sociale, a tutte le esperienze formative offerte dalla scuola. Tra queste rientrano a pieno titolo i viaggi d’istruzione e le visite didattiche, importanti occasioni di apprendimento e di crescita umana e civica. È per questo che sosterremo concretamente il ritorno al loro pieno utilizzo, nel rispetto dell’autonomia scolastica, anche per raggiungere un completo recupero della socialità dei ragazzi dopo le limitazioni imposte dalla pandemia”.

IL PROBLEMA DEI COSTI

A rendere necessario il provvedimento è l’alto costo raggiunto ormai dall’organizzazione delle gite, a causa del quale tante scuole si sono viste costrette a rinunciarvi.

Un alto numero di famiglie non riesce infatti a fare fronte alla spesa e in molti casi le gite sono state annullate per il basso numero di partecipanti.

Il finanziamento del ministero dovrà essere impiegato per coprire l’adesione dei ragazzi provenienti da famiglie meno abbienti.

SELEZIONE DEGLI ISTITUTI

La selezione degli istituti e la quantificazione del finanziamento avverrà sulla base di precisi criteri. In particolare le istituzioni scolastiche dovranno fornire un prospetto preciso del fabbisogno delle famiglie che necessitano del contributo.

Le procedure saranno comunque rese agevoli, per far si che le scuole possano avere la disponibilità dei fondi in tempo utile per l’organizzazione dei viaggi per l’anno scolastico 2023/2024, in coerenza con il Piano triennale dell’offerta formativa.

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