30 cfu altra abilitazione: per docenti specializzati sul sostegno non ancora abilitati e per chi cercano di acquisirne una seconda

Il concorso straordinario ter darà il via al nuovo corso di reclutamento docenti pensato dallo scorso ministero con Patrizio Bianchi e perfezionato dall’attuale ministero, con il ministro Valditara.

Molte le novità in programma, e l’attesa che si sta rendendo necessaria per allestire tutto il nuovo impianto sta aumentando le aspettative per una nuova stagione di assunzioni che dovrebbe, nelle intenzioni del ministero e nelle aspettative di aspiranti docenti e sindacati, segnare una svolta nella scuola italiana.

I percorsi abilitanti per i precari

Le priorità sono tre: ridurre il precariato, ridimensionare la supplentite e rafforzare il comparto sostegno, per dare da un lato nuove risposte a studenti e famiglie con bisogni speciali e dall’altro consentendo a chi ambisce alla specializzazione di trovare percorsi facilitati.

I nuovi concorsi docenti, i percorsi abilitanti per i precari, le graduatorie per i concorsi ordinari ad esaurimento e il ripristino dell’organico covid sotto la denominazione di organico aggiuntivo ATA sono possibili grazie al via libera dalla Camera al Decreto PA bis.

La struttura dei concorsi

Le attenzioni dei candidati docenti si concentrano adesso sull’organizzazione dei prossimi concorsi ordinari. Cambierà non solo il sistema di accesso a questi concorsi ma anche la struttura degli stessi, considerato che le prove scritte saranno caratterizzate da domande a risposta multipla con tematiche pedagogiche, psicopedagogiche e didattico-metodologiche. Spazio anche a una sezione nutrita inerente informatica e lingua inglese. Addio al limite numerico sul numero di abilitati per specifiche classi di concorso. Una limitazione che ha caratterizzato i concorsi fino a ieri, ma che adesso è stato soppresso.

I corsi online da 30 cfu

Una decisione importante, perchè rimuove le limitazioni al numero di docenti che possono ottenere l’abilitazione in una specifica classe di concorso. Particolare interesse anche per quel che concerne l’allestimento dei nuovi corsi abilitanti universitari. In particolare, quelli da 30 CFU saranno indirizzati agli insegnanti che necessitano di una nuova abilitazione. E’ il caso dei docenti ingabbiati, che ora potranno usufruire di questi nuovi corsi che saranno erogati online. Una possibilità riservata sia i docenti specializzati sul sostegno non ancora abilitati, che a quelli in cerca di seconda abilitazione.

Abilitazione docenti: eliminazione del tetto alle abilitazioni ed estensione delle lezioni online

La Camera dei Deputati ha dato il via libera al decreto Pa bis, un provvedimento che contiene importanti novità per il mondo della scuola e delle abilitazioni. Il testo del decreto passerà ora al Senato per l’approvazione definitiva, ma già sono state evidenziate alcune misure che riguardano il settore dell’istruzione. A parlare del provvedimento è Mario Pittoni, responsabile del Dipartimento Istruzione della Lega e già presidente della commissione Cultura al Senato.

Eliminazione del tetto alle abilitazioni e ampliamento delle lezioni online

Tra le novità più significative per il mondo della scuola, spicca l’eliminazione del tetto alle abilitazioni. Questa misura rappresenta un passo importante per agevolare tutti coloro che sono interessati a conseguire l’abilitazione all’insegnamento, senza dover affrontare vincoli numerici o restrizioni. L’apertura senza limiti al conseguimento delle abilitazioni renderà più agevole il percorso per gli aspiranti insegnanti, permettendo loro di accedere al mondo della scuola con maggiore facilità.

Un’altra importante novità introdotta dal decreto riguarda l’estensione delle lezioni online. L’obiettivo è evitare il numero chiuso e la selezione in ingresso nei nuovi percorsi formativi abilitanti all’insegnamento. Questa misura è particolarmente significativa in un momento in cui la formazione a distanza ha assunto un ruolo fondamentale nel mondo dell’istruzione, a causa delle restrizioni legate alla pandemia. L’ampliamento delle lezioni online garantirà maggiore flessibilità e opportunità di accesso a tutti coloro che desiderano intraprendere i percorsi formativi per l’abilitazione all’insegnamento.

Un beneficio per tutte le categorie interessate

Secondo Mario Pittoni, queste misure rappresentano un beneficio per tutte le categorie interessate, compresi coloro che attendono da anni la possibilità di abilitarsi. L’eliminazione del tetto alle abilitazioni e l’estensione delle lezioni online apriranno nuove opportunità e favoriranno una maggiore partecipazione a questi percorsi formativi. Coloro che desiderano intraprendere la carriera di insegnante potranno farlo senza incontrare ostacoli legati a vincoli numerici o modalità di accesso.

La riforma delle abilitazioni rappresenta una sfida importante per il sistema dell’istruzione italiana, in quanto mira a garantire una formazione di qualità agli insegnanti e a favorire l’accesso a nuove figure professionali. L’eliminazione del tetto alle abilitazioni e l’estensione delle lezioni online sono passi significativi verso una maggiore inclusione e una formazione più flessibile e accessibile.

Un decreto in attesa dell’approvazione definitiva al Senato

Dopo l’approvazione alla Camera dei Deputati, il decreto Pa bis passa ora al Senato per l’approvazione definitiva. Questo provvedimento riguarda una serie di riforme e misure per il settore pubblico, tra cui alcune importanti novità per la scuola e le abilitazioni. Sarà quindi necessario attendere l’approvazione al Senato per conoscere tutte le disposizioni finali e le modalità di attuazione di queste riforme nel settore dell’istruzione.

In conclusione, il decreto Pa bis rappresenta un passo importante verso una maggiore apertura e flessibilità nel sistema dell’istruzione. Le misure previste, come l’eliminazione del tetto alle abilitazioni e l’estensione delle lezioni online, mirano a favorire l’accesso e la partecipazione ai percorsi formativi per l’abilitazione all’insegnamento. Sarà fondamentale monitorare gli sviluppi futuri e l’approvazione definitiva del decreto al Senato per comprendere appieno l’impatto di queste novità nel panorama dell’istruzione italiana.

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