Concorso a cattedra procedura straordinaria, ecco come diventare insegnante: tempi, requisiti, prove

Il concorso per docenti si suddivide in tre fasi essenziali: la prova scritta, la prova orale e la graduatoria di merito.

Questo concorso, il primo della fase straordinaria, è indirizzato all’assunzione di circa 35mila docenti che abbiano accumulato almeno 36 mesi di servizio o che soddisfino il requisito di possedere 24 crediti formativi universitari. L’attesa per l’avvio di questa procedura è imminente.

Tempi

Il Ministro Valditara ha anticipato la volontà di bandire il concorso in autunno. Il concorso, a meno di proroghe, non potrà essere bandito oltre dicembre 2023, per rispettare le tempistiche PNRR, imposte dall’Europa.

Requisiti per i Posti Comuni:

  1. Laurea coerente con la classe di concorso oggetto del concorso + abilitazione per la specifica classe di concorso.
  2. Tre anni di servizio negli ultimi cinque, svolti presso le scuole statali, di cui almeno uno specifico.
  3. Laurea coerente con la classe di concorso + 24 CFU conseguiti entro il 31 ottobre 2022.

Requisiti per gli ITP (Insegnanti Tecnico Pratici):

  1. Laurea di primo livello + abilitazione.
  2. Diploma di accesso alla classe di concorso (valido fino al 31 dicembre 2024).

Requisiti per i Posti di Sostegno:

Diploma di specializzazione conseguito secondo il DM n. 249/2010 per il grado richiesto.

Partecipazione con Titolo Estero:

I titoli conseguiti all’estero sono validi se riconosciuti entro la data di scadenza per la presentazione della domanda, con la possibilità di riserva purché sia stata presentata domanda di riconoscimento entro la data di presentazione della domanda di partecipazione.

Dopo questa procedura, il Ministero prevede l’avvio dei percorsi abilitanti e successivamente il secondo concorso per docenti.

Prove Concorsuali:

Il decreto PA bis interviene sulle prove concorsuali delle prossime procedure legate al Pnrr. I concorsi sono legati alle 70mila assunzioni previste entro il 31 dicembre 2024 e includono prove scritte informatizzate.

Per la prova scritta è prevista una serie di quesiti a risposta multipla che valutano le conoscenze e competenze del candidato in ambito pedagogico, psicopedagogico, didattico-metodologico, informatico e nella lingua inglese.

Alla fine dell’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza, sarà possibile optare per una prova scritta con quesiti a risposta aperta, sempre finalizzata alla valutazione delle stesse competenze.

Anche la prova orale subirà cambiamenti, concentrandosi sulle conoscenze e competenze del candidato riguardo alla disciplina della classe di concorso o al tipo di posto, oltre alle competenze didattiche e all’abilità nell’insegnamento, anche attraverso un test specifico.

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