800 CATTEDRE SCOPERTE SOLO A MILANO

Le previsioni più cupe sembrano essersi avverate: salvo miracoli degli ultimi giorni l’inizio del nuovo anno si aprirà con l’emergenza cattedre scoperte. Solo nella provincia di Milano a una settimana dal suono della campanella mancano all’appello ben ottocento insegnanti. In percentuale si tratta del 10% circa delle cattedre.

IN MIGLIAIA RIFIUTANO L’ASSEGNAZIONE

Mai come in questo ultimo anno i supplenti stanno rifiutando la destinazione, oppure si mettono in malattia. Questo nonostante chi rifiuta l’incarico finisce in coda alla graduatoria e per quest’anno non potrà essere richiamato.

Ciliegina sulla torta, qualche problema si registra anche sul fronte della definizione dei contratti per il personale amministrativo e bidelli.

In questi giorni il personale dell’Ufficio scolastico territoriale (Ust) sta provvedendo a ricalcolare il numero dei posti vacanti, incrociando i dati dell’algoritmo con le segnalazioni che giungono di ora in ora dalle scuole. In alcuni casi, infatti, accade che l’insegnante accetti il posto ma poi immediatamente chieda l’aspettativa o presenti certificato di malattia.

SINDACATI CRITICI

Massimiliano Sambruna, segretario milanese di Cisl Scuola, fa il punto della situazione: «Nel 2022 aveva rinunciato il 30 per cento dei precari inseriti nelle graduatorie provinciali, ora siamo attorno al 10 per cento. Le nomine annuali sono state anche 2 mila in meno rispetto al 2022, perché ci sono state 2 mila immissioni in ruolo in più. Le scuole, quindi, vedono una situazione migliore, molte hanno già potuto avviare l’orario a tempo pieno».

Per il sindacalista i problemi il prossimo anno potrebbero essere ben maggiori: «Bisogna inoltre già guardare al futuro: se non arrivano dal Ministero procedure che consentano di stabilizzare, l’anno prossimo non avremo più docenti di scuola primaria da inserire in ruolo: la loro graduatoria è esaurita».

Si tratta ora di attendere i risultati conseguiti nel corso dell’ultima settimana del mese. Ma in molte aree del paese la situazione resterà critica.

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