Un avvio di anno scolastico con meno cattedre scoperte
L’inizio di settembre è sempre stato accompagnato dal solito rituale sconfortante: le notizie sui ‘milioni di cattedre vuote’, sui professori che arrivano a novembre e sui caroselli di supplenti.
Quest’anno, i dati resi noti dal Ministero per l’avvio dell’A.S. 2026/2027 mostrano un quadro con qualche segnale di stabilità in più. Entro il 31 agosto sono state effettuate 37.430 immissioni in ruolo di docenti (contro le 29.685 dello scorso anno), oltre all’assunzione di 342 nuovi dirigenti scolastici e più di 12.000 lavoratori ATA.
Anche la macchina delle supplenze tramite algoritmo è partita con maggiore anticipo, assegnando circa 118.000 cattedre temporanee prima della prima campanella. Questo significa che tantissime classi hanno trovato il loro corpo docente quasi al completo fin dai primi giorni di lezione.
La grande novità: confermare il docente di sostegno su richiesta dei genitori
Ma la misura più importante e di maggior impatto umano riguarda l’insegnamento di sostegno per gli alunni con disabilità. Chiunque conosca da vicino il mondo della disabilità sa quanto sia devastante cambiare insegnante ogni singolo anno.
Per un ragazzo con autismo o con disabilità grave, dover costruire da zero la relazione di fiducia con una persona nuova significa spesso perdere mesi di lavoro e regredire sul piano emotivo e sociale.
Grazie alle norme introdotte dal D.L. 71/2024 e applicate pienamente per questo anno scolastico, le famiglie possono chiedere formalmente la conferma del docente di sostegno supplente dell’anno precedente, purché specializzato.
Risultato? Nel settembre 2026 ben 55.814 docenti di sostegno sono stati confermati sullo stesso posto, quasi 10.000 in più dell’anno scorso.
La storia di Marco: quando la buona burocrazia aiuta le persone
Prendiamo la storia di Marco, un bambino di 10 anni della provincia di Roma. Nei suoi primi quattro anni di scuola primaria ha avuto quattro insegnanti di sostegno diversi. Ogni settembre era un trauma: crisi d’ansia, rifiuto di entrare in classe, settimane perse per abituarsi alla nuova figura. A giugno 2026 i genitori hanno presentato la richiesta di conferma per la maestra di sostegno specializzata con cui Marco aveva stretto un legame bellamente costruttivo.
Il 1° settembre la maestra era lì ad aspettarlo sulla porta della classe. Marco ha sorriso, l’ha abbracciata ed è entrato tranquillo. Ecco: la scuola è fatta di questi dettagli, che non sono affatto dettagli ma la sostanza della vita delle persone.
Sara Appolloni




