Concorso straordinario, Azzolina: non ci sarà prova suppletiva, vi dico perché. Si farà, così avremo meno precari

Fonte www.orizzontescuola.it (21 ottobre 2020)

 

In una lunga intervista rilasciata ieri a La7 il Ministro Azzolina ha ribadito che non sarà prevista una prova suppletiva per il concorso per coloro che non potranno partecipare a causa di quarantena o sintomi riconducibili al COVID.

“Abbiamo un parere della Funzione pubblica che vale per tutti i concorsi della Pa. Quel parere non prevede prove suppletive perché si fa riferimento a dei principi ben precisi e vale per tutti i concorsi pubblici, compresa la scuola. – ha spiegato il ministro – Il parere è stato dato per la prima volta al Ministro Manfredi in occasione dei test all’Università a settembre. Si aveva stesso problema. Il no alle prove suppletive vale per tutti i concorsi pubblici, compreso quello dei Carabinieri che si sta svolgendo in questo periodo”. Alla vigilia dell’avvio delle prove sul concorso continuano a registrarsi polemiche. Il Ministro ha voluto essere rassicurante: “non dovete immaginare grandi padiglioni, dovete immaginarvi dieci persone per laboratorio, distanziate, con gli igienizzanti e il controllo della temperatura all’ingresso. Ci servirà per avere meno precari l’anno prossimo perché potremo assumere”. A esprimere un diverso parere è anche il PD, che ha espresso contrarietà al concorso ritenendolo “un rischio che sarebbe meglio non correre“. Il capogruppo del Pd a Palazzo Madama Andrea Marcucci ed il vicepresidente della commissione istruzione Francesco Verducci chiedono alla ministra almeno “una prova suppletiva per gli insegnanti che sono in quarantena o positivi”.

abstract articolo di redazione

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