MASCHERINE, VIA LIBERA ANCHE A QUELLE FAI DA TE

Mascherine e misure di sicurezza: che cosa dice di preciso il DPCM di domenica

Rimandata l’obbligatorietà anche per gli alunni delle scuole medie.

Nel DPCM di domenica parole chiare e definitive vengono spese rispetto all’uso delle mascherine, che insieme all’igiene delle mani, continuano ad essere le armi più potenti in nostro possesso contro il ritorno del COVID.

Ne sono sicuri – almeno su questo c’è unanimità – tutti gli esperti tanto che le disposizioni sulle mascherine sono l’articolo 1 dell’undicesimo DPCM. Ecco che cosa dice e che cosa vieta.

Primo: bisogna averli sempre con sé. Ovunque: addirittura “è fortemente raccomandato l’uso dei dispositivi di protezione

delle vie respiratorie anche all’interno delle abitazioni private in presenza di persone non conviventi”. Nei luoghi chiusi e nei luoghi all’aperto tranne se le caratteristiche dei luoghi o le circostanze di fatto garantiscano “in modo continuativo la condizione di isolamento rispetto a persone non conviventi, con salvezza dei protocolli e delle linee guida anti-contagio previsti per le attivita’ economiche,produttive, amministrative e sociali, nonche’ delle linee guida per il consumo di cibi e bevande”.

E’ un obbligo, quindi violarlo può prevedere delle sanzioni o delle multe. Il DPCM continua a chiamarle aulicamente “dispositivi di protezione delle vie respiratorie” ma le mascherine saranno un must have anche per il prossimo inverno, fa dire allo stilista italiano uno dei settimanali Usa più letti.

Chi sono le mosche bianche che possono non indossarle?

  • Chi fa attività sportiva
  • Bambini sotto i 6 anni
  • Soggetti con disabilità o patologie incompatibili con l’uso della mascherina

Da questo elenco voci interne alle scuole e della sanità avrebbero voluto l’eccezione, che in realtà non è scritta ma di fatto, degli studenti della scuola secondaria di primo grado, le medie, che in classe non portano mascherine. Introducendo l’obbligo di mascherine la sicurezza nelle scuole già alta come dicono gli indici del contagio, sarebbe stata ulteriormente blindata in vista della scadenza delle misure.

Il trasporto pubblico a cui dobbiamo probabilmente almeno una metà dei casi della seconda ondata è sconsigliato a favore del mezzo privato. Il peggioramento del mix ambientale sarà controbilanciato dalla quota di smart working che nella PA torna ad essere incrementato e fortemente consigliato ai privati.

Quindi auto privata, ai parchi adolescenti solo se accompagnati, coprifuoco alle 21.00 nei luoghi simbolo della movida e mascherine sempre con sé. La polemica degli approvvigionamenti, del costo, del tipo è stata superata dal DPCM da una sanatoria dei vati tipi: vanno bene praticamente tutti anche mascherine di comunità, ovvero mascherine monouso o mascherine lavabili, anche auto-prodotte, in materiali multistrato idonei a

fornire una adeguata barriera e, al contempo, che garantiscano comfort e respirabilita’, forma e aderenza adeguate “a patto che permettano di coprire dal mento al di sopra del naso”.

L’utilizzo dei dispositivi di protezione delle vie respiratorie si aggiunge alle altre misure di protezione finalizzate alla riduzione del contagio (come il distanziamento fisico e l’igiene costante e accurata delle mani) che restano invariate e prioritarie.

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