Patto per la Scuola di Bianchi: concorsi annuali e semplificati

Fonte “larepubblica.it”, orizzontescuola

Il ministro Patrizio Bianchi da una svolta riguardo alle nuove coperture di posti per insegnanti e alle modalità di reclutamento, nuovi concorsi, stabilizzazione straordinaria, scuole più sicure, investimento negli istituti tecnici e professionali: arriva il “Patto per la scuola” appena trasferito ai sindacati in un documento di 5 pagine. In queste ore i segretari generali dei sindacati confederali, accompagnati dai responsabili del comparto, sono al ministero dell’Istruzione a trattare e limare l’accordo.

Il problema della scuola è la mancanza di cattedre assegnate, che comporta vuoti di insegnamento che si trascinano per mesi: mancano 112 mila, e bisogna fare tutto entro il 31 agosto prossimo. Patrizio Bianchi, con il capo Dipartimento del ministero dell’Istruzione Stefano Versari e il capo di Gabinetto Luigi Fiorentino, ha deciso di semplificare i classici concorsi ordinari che impiegano, dal loro bando, tra i dodici e i ventiquattro mesi per portare docenti in cattedra.

I prossimi “ordinari” saranno annuali e semplificati. Tutti i neolaureati del Paese potranno partecipare, e ovviamente potranno farlo anche i precari già impiegati in classe. Ci sarà una preselezione iniziale, visti i numeri sempre ipertrofici dei candidati della scuola, e quindi chi passerà il primo test potrà affrontare un anno di prova e formazione: la fine dell’anno di prova coinciderà con un esame di valutazione dell’attitudine e della preparazione del docente. L’insegnante stabilizzato che lo supererà sarà insegnante fino alla pensione.

Il concorso semplificato annuale, che potrà partire quando il sistema andrà a regime, è la vera novità di un’istruzione che nelle ultime ventun stagioni è riuscita a portare in fondo soltanto tre procedure di selezione ordinarie.

Riguardo al reclutamento immediato il ministro precisa che serve avviare una “procedura urgente e transitoria”, così definita nel documento. Ha caratteristiche simili ai futuri concorsi ordinari semplificati, ma viene applicata soltanto ai docenti oggi ancora precari. In testa a questo esercito da stabilizzare ci saranno i vincitori del concorso straordinario appena concluso, ancora gli iscritti alle Graduatorie a esaurimento e alle Graduatorie di merito, quindi un’ampia quota di precari con almeno 36 mesi di insegnamento (come chiede una sentenza europea).

Sono 70-80 mila i potenziali candidati e, questi, attraverso una procedura rapida, entreranno subito in classe per un anno. Anche in questo caso la stagione, qui la 2021-2022, servirà per valutare gli ottantamila stabilizzati temporanei “valorizzando la formazione del personale”. E anche in questo caso attraverso una prova finale, intorno a giugno 2022, si stabilirà chi merita di avere l’assunzione a tempo indeterminato, mossa fortemente criticata dal movimento 5 stelle.

Ilaria Montenegri

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