ARRIVA IL PROFESSORE DI EDUCAZIONE MOTORIA ALLA PRIMARIA: ORA È UFFICIALE

Il docente di educazione motoria alla scuola primaria è realtà.

Il ministro dell’Istruzione ha firmato il decreto sugli organici del personale per l’anno scolastico 2022/2023, confermando la novità.

Un provvedimento che, tra le altre cose, dà il via libera a una novità prevista dall’ultima Legge di Bilancio:

anche nelle classi del livello iniziale, le attività didattiche verranno integrate con la presenza di uno specifico insegnante, formato ad hoc, per le ore di educazione fisica.

Un inserimento che sarà graduale: nell’anno scolastico 2022/2023 si comincerà dalle classi quinte, coinvolgendo circa 25mila le classi – di cui oltre 15mila a tempo normale e le rimanenti a tempo pieno – per un totale stimato di 2.200 docenti (2.247 per l’esattezza).

Dall’anno successivo, poi, saranno coinvolte anche le classi quarte.

A livello regionale, per questa prima “chiamata”, è previsto che la maggior parte degli insegnanti di educazione motoria vada in

  • Lombardia (368 posti),
  • Campania (246), Sicilia (212),
  • Veneto (191),
  • Emilia Romagna (159),
  • Puglia (158)
  • e così via fino ad arrivare agli 11 posti spettanti al Molise.

Per stabilire chi otterrà il posto, sarà indetto un concorso per nuovi docenti di educazione motoria, così come previsto sempre dalla Legge di Bilancio, grazie al quale si inseriranno figure specializzate all’insegnamento di tale disciplina.

Vari rumors dicono che il bando è ormai in dirittura di arrivo: dopo il parere positivo (a maggioranza) del Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione – che, comunque, ha espresso le sue osservazioni richiedendo qualche modifica – si aspetta solo la sua pubblicazione.

Una selezione che dovrebbe articolarsi in una prova scritta e una prova orale, oltre alla valutazione dei titoli.

Per potersi candidare bisognerà essere in possesso dei 24 CFU/CFA in discipline antropo-psico-pedagogiche e nelle metodologie e tecnologie didattiche, nonché di una laurea magistrale in una delle seguenti discipline:

  • Scienze e tecniche delle attività motorie preventive e adattate (LM-67),
  • Scienze e tecniche dello sport (LM-68),

oppure

  • Organizzazione e gestione dei servizi per lo sport e le attività motorie (LM-47).

Saranno però ammessi anche coloro che, oltre ai 24 CFU, hanno ottenuto titoli di studio equiparati o un analogo titolo conseguito all’estero e riconosciuto in Italia.

“È un’importante novità, attesa nel mondo della scuola, che riguarda il benessere psicofisico e lo sviluppo dei nostri bambini e delle nostre bambine” – sottolinea il ministro Bianchi -.

Dott.ssa Gaia Lupattelli

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